Commedie e clienti che non lo erano

Ne avevo sentito parlare.

Non è che non ci credessi, e nemmeno li pensavo delle leggende metropolitane, semplicemente non mi era mai capitato di incontrarne uno per davvero.

Non sono i clienti che non ti pagano, ma quelli che cercano di farti lavorare gratis, scientificamente, è diverso.

Sono davvero fantasiosi, fossimo in una commedia sarebbero degni della migliore tradizione napoletana.

Ne ho incontrato uno, e si sta mettendo davvero d’impegno per scroccare il mio lavoro.

Fortunatamente (per me), ho una regola ferrea che mi impone di fermarmi dopo poche ore, molto poche, senza aver ricevuto un acconto di pagamento, e di non accettare promesse di pagamento a babbo morto.

Se fosse davvero una commedia napoletana, il sipario calerebbe con un saggio consiglio: statt accuort…

Vorrei strozzare Capitan America

Quella volta che Capitan America mi ha fatto perdere una MILF

Era alla cassa del supermercato, e pure io, solo non nella stessa cassa.

Solare, raggiante, come solo le MILF sanno essere.

Uno scambio di sguardi che lasciano pochi dubbi e fortunoso arriva il pretesto. Subito scatta un divertente scambio di battute, di quelli che non chiedono altro di finire con un invito.

Io però ero con il bimbo cinquenne, che proprio nel momento topico vede un pupazzetto di Capitan America e mi pianta una grana senza fine.

Giusto il tempo di sedare il bimbo con una sbrigativa promessa, ma la MILF era già verso l’uscita.

Ogni promessa è debito, il bimbo alla fine ha avuto l’agognato scudo da Capitan America, anche se in quel momento glielo avrei accartocciato volentieri come passamontagna.

Dai commenti della cassiera, pettegola e impicciona come tutte le cassiere, capisco che la MILF è una cliente abituale, e da quel giorno ogni scusa è buona per tornare al supermercato, a qualsiasi ora, che tanto è di fronte a casa mia.

Ormai ho scorte infinite di zucchero, tonno e altri prodotti poco costosi e non deperibili.

Anche se sono perfettamente consapevole che se dovessi incontrarla di nuovo, salvo miracoli, il momento magico è già passato in cavalleria.

Ogni lasciata è persa. O no?

Quello che si impara alle gite scolastiche

Le gite scolastiche sono uno di quegli eventi che danno un senso alla frase “cosa non si fa per i figli”.

Però sono educative.

Una gita scolastica può insegnarti che le femminucce hanno il gene della stronzaggine sviluppato fin da piccole. Non è colpa loro, ci nascono così.

Osservando i cuccioli d’uomo al femminile, nei loro rapporti con i coetanei maschietti, si capiscono molte cose del nostro penare da adulti.

In compenso, noi maschietti nasciamo belli babbioni, o ci siamo fin da piccoli.

Sorge il dubbio che davvero faccia tutto parte del piano di una mente superiore, un tantinello frustrata e sadica.

È il senso di tutto ciò il vero mistero.

L’Ufficio Complicazioni Affari Semplici è Femmina. #sapevatelo

donne complicate

Nulla di sessista, intendiamoci, io ho profonda stima e ammirazione per le donne in generale, nonché una forte attrazione.

Piuttosto un semplice dato di fatto.

Chiunque abbia a che fare con sorelle, mogli e suocere, salvo rare eccezioni, prima o poi si rende conto come queste siano capaci di complicare la vita ai poveri maschietti di turno, creando problemi anche quando non ci sono.

Rimangono fuori le mamme, ma solo la propria e mica sempre, e le trombamiche, finché rimangono tali.

Capiamoci, pure noi maschietti siamo capaci di creare casini e complicazioni spesso inenarrabili, ma la capacità di certe donne di creare problemi è davvero diabolica.

Che figata, Capitan Uncino…

Ammetto che la mia opinione su Francesco Facchinetti, noto ai più come DJ Francesco, non è delle migliori, almeno per quanto riguarda la mia cultura musicale.

Per il resto non posso dire nulla, non lo conosco, e non seguo per nulla le tendenze televisive dove invece il nostro è molto presente.

Poi ho letto di questo progetto Stonex, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “che figata!”.

Progetto Stonex di Francesco Facchinetti

Sulla carta è il mio smartphone ideale, con le caratteristiche che vorrei specie nel comparto fotografico, e quel che più conta al giusto prezzo. Continua a leggere Che figata, Capitan Uncino…

Vietato stare male

termometro febbre alta

Quelli che “quando sto male mi metto in malattia” non possono capire cosa significhi star male tanto da non riuscire a lavorare.

Qualche linea di febbre? Influenza? Raffreddore? Non esiste che riescano a farti stare lontano dal monitor.

Una malattia non è pagata, e se la malattia è prolungata rischi di perdere pure qualche lavoro.

Semplicemente non puoi stare male, nessuno può sostituirti, pochi, rari ma benemeriti, aspettano compassionevolmente che tu ti riprenda, nei limiti del possibile.

Quindi davanti al monitor ad ogni costo, finché gli occhi non si gonfiano tanto da impedirtelo, finché il cervello riesce ancora a muovere qualche neurone in senso logico, finché i brividi non ti obbligano a metterti sotto il piumone, finché non crolli innsomma..

Poi c’è che per chi sta da solo è pure peggio, specie se ti sei scordato di fare la spesa.

Per fortuna che c’è sempre la Vodka, che ammazza i microbi.