Paddington Impossible

paddington

Ogni promessa è debito, ed ho promesso Paddington.

Poco male, pop-corn magnum e cola per sopportare meglio l’attesa dei titoli di coda.

Sullo schermo c’è un coppia felice di orsi del Perù, e c’è un esploratore inglese in bianco e nero.

Passano i decenni e la famiglia si arricchisce di un orsetto, il nipote.

Ma com’è che in cartoni e animazioni sempre e solo nipoti? Anche a Topolinia e Paperopoli, tanti nipoti ma di figli non se ne parla.

L’orsetto parla la lingua degli umani, finisce a Londra con un buffo cappello, e per prima cosa litiga con i piccioni.

C’è pure una famiglia di umani, qui stavolta i figli ci sono. Come dire, gli umani possono trombare ma gli altri no.

C’è pure l’immancabile cattiva.

Nicole Kidman la cattiva di Paddington

La bella Nicole entra nel film, mi distrae dalla trama, ed il film diventa improvvisamente interessante.

Fa l’acrobata appesa ad un cavo d’acciaio, come Tom Cruise in Mission Impossible, ma la Nicole in tutina aderente rende molto meglio del pesce lesso che fu inspiegabilmente ed immeritatamente suo marito.

Certo che la Nicole, che ormai c’ha una certa età, è sempre un bel vedere.

Che fine ha fatto l’orsetto?

Pubblicato da

Roberto Rota

Nasco fotografo, e lo faccio diventare un lavoro. In tarda età mi appassiono di informatica e networking, che prendono il sopravvento anche professionalmente. Ora mi occupo prevalentemente di consulenza e assistenza su WordPress, progetti web e comunicazione in rete.

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