Nebbia

Colline di Vignola con la nebbia

In genere non ricordo i sogni che faccio, tanto che alle volte vengono pure dei dubbi sul fatto che si sogni ogni notte.

Quelle poche volte che mi ricordo un sogno, ultimamente è sempre immerso nella nebbia. Magari luoghi e contesti diversi, diverse anche le persone, ma tutti avvolti dalla nebbia.

Sono andato a spulciare nei vari siti che raccontano il significato dei sogni, ed a parte qualcuno che cerca di far buon viso a cattivo gioco per  tutti è un sintomo di disagio. In effetti sto vivendo un lungo periodo di disagio, da troppi mesi ormai.

Dovrei andare a cercarmi la nebbia nella cabala, magari me la gioco al lotto…

Uscita obbligatoria

Arsenale di Verona - Uscita pedoni

Ci sono storie in cui il finale lo decidi tu, o almeno ne sei protagonista attivo. Altre invece che ci sei dentro tirato per i capelli, senza possibilità o quasi di intervenire, che è tutto sbagliato, che vorresti cambiare le cose ma non puoi. Poi ci sono quelle che è tutto già segnato, e non puoi far altro che indirizzarti mestamente verso la via d’uscita, obbligatoria.

Storie di Londra

Londra bisogna che ci torni, prima o poi. L’ultima volta ci sono stato nel 2002, prima ero molto giovane e cercavo altre cose, nel 2002 ho cercato Londra e non ci sono riuscito.

Sicuramente per colpa mia, perché Londra c’è, è li da parecchi secoli alla portata di tutti, davanti al naso passo dopo passo, solo che io non la vedevo. Vuoi per la fretta di vedere troppe cose in troppo pochi giorni, vuoi perché forse non ero nello spirito giusto, in quei giorni.

Di Londra ricordo poco, e questo la dice lunga. Ricordo la parte egizia del British Museum, le abbuffate di fish and chips per mancanza di alternative, e una Londra dai finestrini degli storici autobus a due piani, i “Double Decker”, in un fine pomeriggio di pioggia come solo Londra sa regalare.

Troppo poco, tocca assolutamente tornarci.

Storie di New York

Torri Gemelle - New York - giugno 2001

A New York ci sono andato una sola volta.

Sarebbe più corretto dire “sono andato a Manhattan”, perché se vai a New York per la prima volta per una settimana, è difficile che riesci a vedere qualcosa di più. Del resto Manhattan è talmente coinvolgente che potresti pure viverci senza mai cambiare quartiere.

Sfiga ha voluto che non sono più riuscito a tornarci, e solo io so quanto mi piacerebbe.

A New York ci sono andato a fine giugno, all’11 settembre mancavano solo due mesi.

Quando sono arrivato sotto le torri gemelle ero stanco e affamato, avevo camminato tutta la mattina, e le ho visitate quasi svogliatamente. A ripensarci, riguardando le foto, guardando la grande mela vista dall’alto di una delle due torri, fa un certo effetto.