Insostenibile Charlie Brown.

Uno Snoopy che si può tranquillamente perdere...

Bimbo: “Papà papà, mi porti a vedere il film di Snoopy?
Io: “Tesoro, non ti piacerebbe di più andare al circo?
Bimbo: “Al circo ci sono stato con la mamma, ma al cinema fanno Snoopy. Mi ci porti papà?”

Io non ci volevo andare a vedere Snoopy.

Ho sperato fino all’ultimo che la di lui madre tra Snoopy ed il circo, le due attrazioni del momento a Vignola, scegliesse Snoopy, invece no.

Fan dei Peanuts da sempre, già il trailer non so perché mi faceva rabbrividire, come un orrendo presagio.

Ora non so quante migliaia di strisce con Lucy, Linus, Piperita Patty e compagnia bella mi ci vorranno per dimenticare questa pellicola.

E poi, scusate, se la memoria non mi inganna la ragazzina dai capelli rossi non l’ho mai vista apparire in una striscia, ne parlano solo, o no?

Perché mostrarla?

Gli eredi di Schulz sono nei titoli di coda, ma il grande Charles si sta sicuramente rivoltando nella tomba.

Sopravvissuto – The Martian

Matt Damon sopravvissuto su Marte - The Maritian (il film)

Da questo ultimo film di Ridley Scott, tutto sommato godibile anche se non entusiasmante, ho imparato alcune cosette:

  • Le patate crescono anche nella merda.
  • Si può sopravvivere di sole patate, ma se finisce il ketchup sono razzi amari.
  • Quando l’uomo andrà su Marte, Cisco ci sarà.
  • Quando l’uomo andrà su Marte, pure GoPro Hero ci sarà.
  • Quando l’uomo andrà su Marte, lo spirito di MacGyver lo accompagnerà.
  • Quando l’uomo andrà su Marte, Rambo non suturerà più le ferite con un ago da pesca , ma con una spillatrice rubata sulla scrivania dello sceneggiatore.
  • Gli americani hanno un gran bisogno di rivalutare la NASA e le missioni spaziali.
  • Le sale di controllo dei voli spaziali cinesi sono basate sulla peggior versione di Android.
  • I finali dei film di fantascienza di Ridley Scott non sono più quelli di una volta.

La leggenda dei dinosauri che sorridono, dei denti a sciabola e di Hulk.

denti-a-sciabola

Sai papà, adesso ti insegno come riconoscere i dinosauri buoni da quelli cattivi.

È importante che li sai riconoscere, perché se ne incontri uno cattivo è meglio che non ti avvicini troppo che altrimenti lui ti mangia.

Ci sono i dinosauro molto grossi, quelli piccoli, e poi ci sono i denti a sciabola.

I dinosauri molto grossi sono sempre cattivi.

Ci sono quelli molto grossi, cattivi per davvero e che mangiano la ciccia, e tu sei fatto di ciccia. Se sentono l’odore della tua ciccia si leccano i baffi, e cercano di mangiarti mostrandoti i denti.

Ci sono quelli molto grossi che però non sono cattivi, e mangiano solo erba e fiori. Ma sono così grossi che non ci vedono bene fin qui per terra, e anche se non vogliono mangiarti ti pestano con una zampa, e ti spiaccicano come una formichina. Non lo fanno apposta, ma ti fanno molto male, e allora sono cattivi.

Poi ci sono i dinosauri molto piccoli.

Di solito i dinosauri molto piccoli sono buoni, e sono amici dell’uomo, e lo capisci perché quando ti vedono ti fanno un sorriso. Magari ti danno anche una leccatina simpatica.

Attento però che ci sono anche quelli che non sorridono. Magari sono solo arrabbiati in quel momento, ma non cercare di fare amicizia che ti possono dare un morsicotto, anche staccarti un dito.

Poi ci sono i denti a sciabola.

Ecco, se ne vedi uno è meglio che te la dai a gambe, o speri che ci sia Hulk nei paraggi che ti salva.

Perché Hulk è sempre buono, ed è il più forte di tutti.

Grazie Laura

Grazie-Laura-Antonelli

La notizia della morte di Laura Antonelli mi ha commosso.

Me la ricordo bene, nelle mie prime fantasie erotiche di ragazzino, pure se allora guardavamo solo tette e culi con gli occhi annebbiati dagli ormoni.

Col tempo abbiamo imparato a riconoscere anche quello che c’era attorno, scoprendo una donna dallo sguardo dolcissimo e conturbante allo stesso tempo. Una bellezza naturale ed un’eleganza innata, superiore, delicata quanto impareggiabile.

Ho avuto la fortuna di incrociarla dal vivo parecchi anni dopo, mentre lavoravo a Roma, solo qualche istante di sfuggita.

Era sempre bellissima, e credo di aver balbettato per parecchi minuti.

Probabilmente balbetterò ancora, si mi ricapiterà di guardare una sua foto.

Commedie e clienti che non lo erano

Ne avevo sentito parlare.

Non è che non ci credessi, e nemmeno li pensavo delle leggende metropolitane, semplicemente non mi era mai capitato di incontrarne uno per davvero.

Non sono i clienti che non ti pagano, ma quelli che cercano di farti lavorare gratis, scientificamente, è diverso.

Sono davvero fantasiosi, fossimo in una commedia sarebbero degni della migliore tradizione napoletana.

Ne ho incontrato uno, e si sta mettendo davvero d’impegno per scroccare il mio lavoro.

Fortunatamente (per me), ho una regola ferrea che mi impone di fermarmi dopo poche ore, molto poche, senza aver ricevuto un acconto di pagamento, e di non accettare promesse di pagamento a babbo morto.

Se fosse davvero una commedia napoletana, il sipario calerebbe con un saggio consiglio: statt accuort…

Vorrei strozzare Capitan America

Quella volta che Capitan America mi ha fatto perdere una MILF

Era alla cassa del supermercato, e pure io, solo non nella stessa cassa.

Solare, raggiante, come solo le MILF sanno essere.

Uno scambio di sguardi che lasciano pochi dubbi e fortunoso arriva il pretesto. Subito scatta un divertente scambio di battute, di quelli che non chiedono altro di finire con un invito.

Io però ero con il bimbo cinquenne, che proprio nel momento topico vede un pupazzetto di Capitan America e mi pianta una grana senza fine.

Giusto il tempo di sedare il bimbo con una sbrigativa promessa, ma la MILF era già verso l’uscita.

Ogni promessa è debito, il bimbo alla fine ha avuto l’agognato scudo da Capitan America, anche se in quel momento glielo avrei accartocciato volentieri come passamontagna.

Dai commenti della cassiera, pettegola e impicciona come tutte le cassiere, capisco che la MILF è una cliente abituale, e da quel giorno ogni scusa è buona per tornare al supermercato, a qualsiasi ora, che tanto è di fronte a casa mia.

Ormai ho scorte infinite di zucchero, tonno e altri prodotti poco costosi e non deperibili.

Anche se sono perfettamente consapevole che se dovessi incontrarla di nuovo, salvo miracoli, il momento magico è già passato in cavalleria.

Ogni lasciata è persa. O no?

Quello che si impara alle gite scolastiche

Le gite scolastiche sono uno di quegli eventi che danno un senso alla frase “cosa non si fa per i figli”.

Però sono educative.

Una gita scolastica può insegnarti che le femminucce hanno il gene della stronzaggine sviluppato fin da piccole. Non è colpa loro, ci nascono così.

Osservando i cuccioli d’uomo al femminile, nei loro rapporti con i coetanei maschietti, si capiscono molte cose del nostro penare da adulti.

In compenso, noi maschietti nasciamo belli babbioni, o ci siamo fin da piccoli.

Sorge il dubbio che davvero faccia tutto parte del piano di una mente superiore, un tantinello frustrata e sadica.

È il senso di tutto ciò il vero mistero.

Ti ho sentita arrivare

Se ci stai attento, la malinconia la senti arrivare, ti circonda, ti invade.

Quando te ne accorgi ormai è già tardi, ogni resistenza è inutile.

Se qualcosa dentro di te ti impedisce di lasciarti andare del tutto, è quasi peggio.

Come l’indemoniato, quando è abbastanza lucido per rendersi conto di esserlo.

La consapevolezza.