Il macellaio sotto casa e le previsioni del tempo

Il macellaio che predice il tempo

La mia fonte per le previsioni metereologiche è il macellaio sotto casa.

È bravissimo, ha della carne buonissima, ed ha la passione della metereologia.

Il macellaio sotto casa oggi mi ha detto che forse dovrà chiudere bottega, non ce la fa più, non riesce con la qualità a vincere la concorrenza dei centri commerciali nei paraggi.

Uno proprio attraversato la strada, e altri due ne stanno nascendo.

Poi da chi andrò a chiedere le previsioni sul tempo?

Il linguaggio logora chi non ce l’ha

Problemi di comunicazione

Riunione per la definizione di una strategia di marketing su web e social network, io faccio la parte di “quello che si occupa del sito web”.

L’esperto di turno snocciola paroloni su paroloni.

Il cliente finge la massima attenzione possibile, di tanto in tanto mi guarda, con una velata supplica: poi mi rispieghi tutto, con parole tue…

Il problema è tutto nel linguaggio. Leggi tutto “Il linguaggio logora chi non ce l’ha”

I fantasmi di Pripyat

Vado in Ucraina una o due volte l’anno, ma sono troppo lontano da Chernobyl, eppure mi piacerebbe proprio tanto fare un’escursione nella zona proibita.

Troppe volte mi sono informato, in particolare su Pripyat, la città fantasma, magari una volta o l’altra ci riesco pure.

Quando poi vedo reportage come questo, mi vien voglia di fare le valigie e partire subito.

i graffiti di Pripyat - Chernobyl Ucraina

Vai a guardarti tutte le altre foto del reportage su Ukraine travel blog.

Foto di Alex Cheban.

Per un attimo ci avevo creduto…

Erano parecchi anni che non mi appassionavo per le cose della politica.

Queste ultime settimane, culminate con l’elezione del Presidente della Repubblica, mi avevano anche coinvolto.

Mi avevano fatto sperare, un lampo di follia creativa che sembrava potesse trasformarsi da sogno in realtà.

Invece mi sono svegliato, e tutto è più o meno come prima.

Un comico che non fa più ridere nessuno, gli stessi politici a cui non crede più nessuno.

Peccato, per un attimo sembrava tutto vero.

Angurie, zanzare e mutande pulite

Le impostazioni postume di Google

Stavo leggendo questo articolo dell’amico di cinguettii Skande, e mi è venuto in mente quando ero ragazzino, e passavo le estati dalla nonna, nella bassa veronese.

Torride estati, fatte di afa, angurie e zanzare.

Passavo le giornate scorrazzando in bicicletta sugli argini dell’Adige, con gli amici teppistelli. Uscivo lindo, rientravo il più delle volte sfatto.

Ogni giorno, puntualmente, la nonna mi lasciava andare solo dopo avermi ripetuto le solite raccomandazioni:

“Te le sei messe le mutande pulite?
E i calzini, sicuro che non hai le dita di fuori?
No perché potresti finire in ospedale, o anche peggio, e faresti una brutta figura…”

Se ci fosse ora, sicuramente aggiungerebbe anche:

“Hai modificato le tue impostazioni su Google?”

Sì, le impostazioni sulla inattività degli account di Google.

È vero che partono con un “avvisami se il mio account è fermo da tot tempo”, ma finiscono con un “chi vuoi che avvisiamo se ti succede qualcosa, e cosa gli diciamo?”

Non è proprio così, ma potrebbe tranquillamente esserlo no?

Liberi di toccare quello che ritenete più opportuno, ferro o altro…

La dea sbendata

Fortunato al gioco

Stavo bevendo un caffettino al solito bar.

Entra una tizia dall’aria nervosa ordina un caffè e 200 Euro di gratta e vinci, praticamente tutti meno uno.

Io e il barista ci guardiamo sconcertati.

Poi ho detto al barista “dai dallo a me quell’orfanello, hai visti mai”.

Io continuo a sorseggiare il caffettino, bello caldo, mentre la tizia se li gratta tutti nervosamente, e vince un totale di 70 Euro. Insomma ci ha rimesso 140 Euro, e gli è andata pure bene, penso io.

Io e il barista ci guardiamo con un mezzo sorriso, molto ironico.

Finito il caffettino, mentre la tizia se ne beve uno pure lei per consolarsi, gratto il mio orfanello e vinco 200 Euro.

La tizia è uscita dal bar bestemmiando.

(Photo Credits: Elagabalus)

Definizioni azzeccate

il tutto per tutto

Fare di tutto per

usare ogni mezzo per ottenere qualcosa

Tentare il tutto per tutto

rischiare qualunque cosa pur di riuscire nell’impresa

Gabbato lo santo…

Santino di San Francesco

Archiviato finalmente il festival di Sanremo. Insopportabile se non fosse per le esibizioni sopra le righe degli Elii, non se ne poteva proprio più.
Archiviato pure il terzo compleanno di Riccardino, e questo mi dispiace perché cresce a vista d’occhio, già mi rendo conto che certi momenti non si ripresenteranno mai più.

Ora tocca tornare a preoccuparsi delle cose serie, che per quello che mi riguarda si traducono in una sola voce: trovare lavoro.

Speravo un un briciolo di fortuna in più ma non c’è stata, e il tempo di concludere comincia a diventare stretto. Temo che, per forza di cose, mi toccherà imbarcarmi in quell’inferno del mondo delle partite IVA, con tutti i casini che ne conseguono.

Non desisterò dall’inviare curriculum e fare colloqui, ma in settimana parlerò pure con un commercialista per definire i passi necessari e la burocrazia da espletare.

Confesso che alla mia non più tenera età non sono propriamente entusiasta di questa alternativa, l’ultima ormai rimasta, perché non è una vera soluzione, ed implica tutta una lunga serie di complicazioni che avrei preferito evitare. Magari offre qualche speranza in più di sbarcare il lunario, ma apre una serie di incognite e di preoccupazioni mica da ridere.

Però, o la va o la spacca…