Consapevolezza

Bimbi che crescono, nostro malgrado

E poi improvvisamente ti accorgi, guardandolo in viso, che ha maturato la consapevolezza di saperti rivoltare come un calzino, come e quando gli pare.

E capisci che da mo’ son tutti cazzi tuoi…

Quello che si impara alle gite scolastiche

Le gite scolastiche sono uno di quegli eventi che danno un senso alla frase “cosa non si fa per i figli”.

Però sono educative.

Una gita scolastica può insegnarti che le femminucce hanno il gene della stronzaggine sviluppato fin da piccole. Non è colpa loro, ci nascono così.

Osservando i cuccioli d’uomo al femminile, nei loro rapporti con i coetanei maschietti, si capiscono molte cose del nostro penare da adulti.

In compenso, noi maschietti nasciamo belli babbioni, o ci siamo fin da piccoli.

Sorge il dubbio che davvero faccia tutto parte del piano di una mente superiore, un tantinello frustrata e sadica.

È il senso di tutto ciò il vero mistero.

Ti ho sentita arrivare

Se ci stai attento, la malinconia la senti arrivare, ti circonda, ti invade.

Quando te ne accorgi ormai è già tardi, ogni resistenza è inutile.

Se qualcosa dentro di te ti impedisce di lasciarti andare del tutto, è quasi peggio.

Come l’indemoniato, quando è abbastanza lucido per rendersi conto di esserlo.

La consapevolezza.

L’Ufficio Complicazioni Affari Semplici è Femmina. #sapevatelo

donne complicate

Nulla di sessista, intendiamoci, io ho profonda stima e ammirazione per le donne in generale, nonché una forte attrazione.

Piuttosto un semplice dato di fatto.

Chiunque abbia a che fare con sorelle, mogli e suocere, salvo rare eccezioni, prima o poi si rende conto come queste siano capaci di complicare la vita ai poveri maschietti di turno, creando problemi anche quando non ci sono.

Rimangono fuori le mamme, ma solo la propria e mica sempre, e le trombamiche, finché rimangono tali.

Capiamoci, pure noi maschietti siamo capaci di creare casini e complicazioni spesso inenarrabili, ma la capacità di certe donne di creare problemi è davvero diabolica.

La rete dimentica, e in fretta.

dente-di-leone

Un amico blogger, scrittore mancato per sua stessa ammissione, mi ha scritto:

“Scrivo sul mio blog così tanto perché voglio rimanga qualcosa di me, quando non ci sarò più o non sarò più in grado di farlo, perché la rete non dimentica, tutto rimane per sempre.”

Col cavolo. La rete dimentica, e pure in fretta.

Mi piace l’idea romantica della rete, ma ho smesso di essere romantico già da un pezzo. Leggi tutto “La rete dimentica, e in fretta.”

Buoni propositi per il 2015 (che lo erano anche per il 2014)

In ordine sparso:

  • Andare in piscina 1-2 volte la settimana
  • Ricominciare ad usare la reflex
  • Mangiare meno hamburger e patatine
  • Mangiare meno cibi precotti
  • Bere meno caffè
  • Andare al cinema più spesso
  • Guardare meno televisione
  • Iscrizione a corso di tango
  • Non scrivere solo di WordPress

Sotto il cofano

Sotto il cofano tanti ingranaggi da rottamare

Mi è sempre piaciuta l’espressione “bisogna guardare sotto il cofano”.

La usavo spesso ai tempi delle recensioni hardware, e continuo ad usarla tuttora, quando scrivo di WordPress.

È stata la prima cosa che mi è venuta in mente, agli inevitabili scambi di auguri per il nuovo anno.

Sotto il cofano c’è sempre la stessa ruggine, di vecchia data, e tanti ingranaggi sdentati.

Bisogna fonderlo, questo motore, per riuscire finalmente a cambiarlo?

Duemilaquindici, magari…

venditrice di palloncini

Unicogenito, ormai quasi cinquenne, ha capito che tra Babbo Natale e la Befana c’è una cosa di una cosa di cui tutti i grandi parlano, il capodanno, ed è molto incuriosito.

Ha capito che la mamma è molto eccitata per questo, va dal parrucchiere e si compra vestiti nuovi, mentre al babbo non gliene può fregare di meno.

Ha capito pure, e questo lo turba decisamente di più, che capodanno è una festa anomala, perché lui non riceve regali, e questa è la vera tragedia.

Mamma e nonna cercano, senza successo, di spacciargli per regali i vestiti e le scarpe nuove, comprate apposta per capodanno.

Ho cercato allora di spiegargli, per quanto possibile, che a capodanno finisce un anno e ne comincia uno nuovo, che nel nuovo anno si ripongono tante aspettative.

“Papà, e cosa succederà con il nuovo anno?”

Bella domanda. Leggi tutto “Duemilaquindici, magari…”

Motivazioni

Quando scrivevo sulle cose di Apple, ero molto appassionato e altrettanto motivato, e molta parte delle motivazioni venivano proprio dalla passione.

In un certo senso, facevo “social” molto prima che i social esistessero.

Ora scrivo sulle cose di WordPress.

Sono abbastanza appassionato, ma non è lo stesso tipo di passione.

Sono altrettanto motivato, ma la fonte è differente.

Non faccio più “social”.

Capita la differenza?