Il salamello (marcondirondirondello) e il social network

salame casereccio

Ieri sera ero a casa da solo, poca voglia di uscire e di vedere gente. Ad una certa ora mi sono reso conto che il mio pancino (eufemismo) reclamava cibo, e mi sono ricordato di avere un salame fresco casereccio che urlava “affettami, mangiami..”, delle castagne ed una buona e sacrificabile bottiglia di vino del trentino. Una cena che ve la raccomando…

Mentre mi gustavo queste delizie pensavo tra me e me che tutta questa cosa dei social network, delle community virtuali e della condivisone in rete in fin dei conti è una bella panzanata. Si certo qualche scambio di battute divertente puo’ venir fuori, ma un salamello così buono ti voglio vedere a condividerlo su Facebook…

Quella di Facebook e compagnia bella è un’astrazione, una manipolazione dei valori.
Un accogliente tavolaccio di legno, qualche bel salame, castagne calde e vino novello, facce allegre, questa sì che è “condivisione”…

La prossima volta, al prossimo salamello marcondirondirondello (chissà perché questa filastrocca mi ossessiona da ieri),  mi organizzo meglio…

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