Gabbato lo santo…

Santino di San Francesco

Archiviato finalmente il festival di Sanremo. Insopportabile se non fosse per le esibizioni sopra le righe degli Elii, non se ne poteva proprio più.
Archiviato pure il terzo compleanno di Riccardino, e questo mi dispiace perché cresce a vista d’occhio, già mi rendo conto che certi momenti non si ripresenteranno mai più.

Ora tocca tornare a preoccuparsi delle cose serie, che per quello che mi riguarda si traducono in una sola voce: trovare lavoro.

Speravo un un briciolo di fortuna in più ma non c’è stata, e il tempo di concludere comincia a diventare stretto. Temo che, per forza di cose, mi toccherà imbarcarmi in quell’inferno del mondo delle partite IVA, con tutti i casini che ne conseguono.

Non desisterò dall’inviare curriculum e fare colloqui, ma in settimana parlerò pure con un commercialista per definire i passi necessari e la burocrazia da espletare.

Confesso che alla mia non più tenera età non sono propriamente entusiasta di questa alternativa, l’ultima ormai rimasta, perché non è una vera soluzione, ed implica tutta una lunga serie di complicazioni che avrei preferito evitare. Magari offre qualche speranza in più di sbarcare il lunario, ma apre una serie di incognite e di preoccupazioni mica da ridere.

Però, o la va o la spacca…

Parole e ritmo

Muoviti veloce, snello. O snella. Pensa alle cascate, pensa ai santoni che piegano un corpo di cento anni con lo yoga. Pensa a una danza indi.

Pensa all’acqua di un ruscello: la scrittura è uguale. La mente non ha bisogno di gabbie per creare, non ha bisogno di diavoli con il forcone. Non ha bisogno di scudisciate. Ha bisogno, semmai, di ritmo.

Tratto da una pagina che vale la pena di leggere: Scrittura, pensieri sparsi.

Vino con sorpresa

Alle volte anche le bottiglie di vino regalano sorprese inaspettate.

vino con sorpresa

La moneta è solo per evidenziare le dimensioni

 

Cerco lavoro

cerco lavoroEbbene sì, sono sempre alla ricerca di un lavoro.
Le sto provando un po’ tutte, ho fatto tanti di quei colloqui che ho perso il conto dei “le faremo sapere”.
Sto guardando qualsiasi cosa, non solo quello che mi piacerebbe fare di più, non sono schizzinoso perché la faccenda sta cominciando a diventare seria. Con un bimbo piccolo, poi, c’è poco da fare gli schizzinosi.
Dicono che è tutta colpa di questa crisi. Sarà…
Insomma, spargi un po’ la voce che c’è davvero bisogno, altrimenti gli amici che ci stanno a fare?

Il limoncello fatto da me

Presente quel liquoraccio ghiacciato che servono ormai in molti ristoranti/trattorie a fine pasto? Una cosa generalmente imbevibile per chiunque abbia assaggiato un limoncello vero, meglio ancora se fatto in casa.

Beh mi sono cimentato, è facile da farsi, in rete la ricetta si trova ovunque, e il risultato è strepitoso.

Bisogna solo avere i limoni giusti, possibilmente non trattati, e l’occasione è stata il regalo di un amico, una cesta di limoni direttamente dalla sua limonaia, in Sicilia.

Limoncello con limoni di Sicilia