Quello che si impara alle gite scolastiche

Le gite scolastiche sono uno di quegli eventi che danno un senso alla frase “cosa non si fa per i figli”.

Però sono educative.

Una gita scolastica può insegnarti che le femminucce hanno il gene della stronzaggine sviluppato fin da piccole. Non è colpa loro, ci nascono così.

Osservando i cuccioli d’uomo al femminile, nei loro rapporti con i coetanei maschietti, si capiscono molte cose del nostro penare da adulti.

In compenso, noi maschietti nasciamo belli babbioni, o ci siamo fin da piccoli.

Sorge il dubbio che davvero faccia tutto parte del piano di una mente superiore, un tantinello frustrata e sadica.

È il senso di tutto ciò il vero mistero.

Ti ho sentita arrivare

Se ci stai attento, la malinconia la senti arrivare, ti circonda, ti invade.

Quando te ne accorgi ormai è già tardi, ogni resistenza è inutile.

Se qualcosa dentro di te ti impedisce di lasciarti andare del tutto, è quasi peggio.

Come l’indemoniato, quando è abbastanza lucido per rendersi conto di esserlo.

La consapevolezza.

L’Ufficio Complicazioni Affari Semplici è Femmina. #sapevatelo

donne complicate

Nulla di sessista, intendiamoci, io ho profonda stima e ammirazione per le donne in generale, nonché una forte attrazione.

Piuttosto un semplice dato di fatto.

Chiunque abbia a che fare con sorelle, mogli e suocere, salvo rare eccezioni, prima o poi si rende conto come queste siano capaci di complicare la vita ai poveri maschietti di turno, creando problemi anche quando non ci sono.

Rimangono fuori le mamme, ma solo la propria e mica sempre, e le trombamiche, finché rimangono tali.

Capiamoci, pure noi maschietti siamo capaci di creare casini e complicazioni spesso inenarrabili, ma la capacità di certe donne di creare problemi è davvero diabolica.

Che figata, Capitan Uncino…

Ammetto che la mia opinione su Francesco Facchinetti, noto ai più come DJ Francesco, non è delle migliori, almeno per quanto riguarda la mia cultura musicale.

Per il resto non posso dire nulla, non lo conosco, e non seguo per nulla le tendenze televisive dove invece il nostro è molto presente.

Poi ho letto di questo progetto Stonex, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “che figata!”.

Progetto Stonex di Francesco Facchinetti

Sulla carta è il mio smartphone ideale, con le caratteristiche che vorrei specie nel comparto fotografico, e quel che più conta al giusto prezzo. Continua a leggere Che figata, Capitan Uncino…

Vietato stare male

termometro febbre alta

Quelli che “quando sto male mi metto in malattia” non possono capire cosa significhi star male tanto da non riuscire a lavorare.

Qualche linea di febbre? Influenza? Raffreddore? Non esiste che riescano a farti stare lontano dal monitor.

Una malattia non è pagata, e se la malattia è prolungata rischi di perdere pure qualche lavoro.

Semplicemente non puoi stare male, nessuno può sostituirti, pochi, rari ma benemeriti, aspettano compassionevolmente che tu ti riprenda, nei limiti del possibile.

Quindi davanti al monitor ad ogni costo, finché gli occhi non si gonfiano tanto da impedirtelo, finché il cervello riesce ancora a muovere qualche neurone in senso logico, finché i brividi non ti obbligano a metterti sotto il piumone, finché non crolli innsomma..

Poi c’è che per chi sta da solo è pure peggio, specie se ti sei scordato di fare la spesa.

Per fortuna che c’è sempre la Vodka, che ammazza i microbi.

Neve, blackout e incremento demografico

Neve e blackout a Vignola

Ieri, Venerdì, mi sono svegliato molto presto, cosa che in generale mi mette di cattivo umore.

Tanta neve da spalare, e il bimbo da andare a prendere dalla madre per portarlo a scuola.

Cosa non si fa per i bimbi.

Svegliarsi presto e spalare neve, imprecando come se servisse a scaldarsi. Poi ci si mette pure il Comune di Vignola, che avvisa della chiusura delle scuole per neve solo alle 7:40, l’incazzatura è assicurata.

Un pochino prima no, eh?

Penso a quelli che l’annuncio lo hanno ricevuto quando ormai erano già davanti al portone chiuso della scuola. Non mi consola, ma immagino che quelli erano decisamente molto più incazzati di me.

Più o meno alle 11 va via la luce.

Un blackout temporaneo, pensano tutti, dovuto al maltempo, per poi scoprire che anche molti dei paesi vicino sono nella stessa situazione, che la neve ha causato un guasto serio da qualche parte nella vallata, e che ci vorrà parecchio tempo per ripristinarlo.

Definiamo parecchio tempo, per cortesia. Decine di minuti? Un’ora? Qualche ora? Giorni? Continua a leggere Neve, blackout e incremento demografico

Io corro per aiutarti, tu corri per pagarmi.

Pagamenti rapidi, clienti felici

La cosa che odio di più in assoluto, delle cose di lavoro, è il recupero crediti. È tempo perso, incazzature assicurate, e non voglio sprecarci nemmeno un minuto.

Senza contare che si rovinano i rapporti.

Io ho una regola, non scritta, ma ripetuta spesso:

“Io corro per aiutarti, tu corri per pagarmi. Tu sei soddisfatto, io pure.”

Di recente mi ha chiamato un tale che conosco per un intervento d’urgenza: WordPress rispondeva con una bella pagina bianca, e il suo bel sito aziendale era kaputt.

Faccio un sopralluogo, valuto il problema e faccio un preventivo di poche centinaia di Euro, considerando anche un backup totale preventivo. Nel preventivo sono indicati tempi e modalità di pagamento, ossia bonifico a lavoro finito.

Di solito mi faccio dare sempre un acconto, ma visto che il tale lo conosco, stavolta ho soprasseduto.

Vista l’urgenza, ho effettuato l’intervento nel fine settimana. Ho individuato e risolto anche altri problemi, il tale ha verificato ed espresso tutta la sua soddisfazione, quindi ho emesso la fattura per la cifra pattuita.

Il tale mi risponde:

“Grazie per l’intervento rapido ed efficace, ti chiederei anche di sistemare con altrettanta urgenza un altro problema.
La tua fattura è già stata inserita nei prossimi pagamenti di fine mese in febbraio.”

Fine febbraio? Ma siamo a metà gennaio!

Inevitabile la mia risposta:

“Sono lieto che hai apprezzato il mio lavoro, e che tuo sito aziendale sia di nuovo raggiungibile.
Riguardo l’altro problema urgente, ho programmato un intervento al primo buco disponibile in calendario, i primi di marzo.”

Sarà arrivato il messaggio?